Piccola guida per papà moderni!

Qual è il ruolo del papà? Sei un super papà moderno o un padre vecchio stile? Ecco una piccola guida con suggerimenti e strategie per affrontare una vita da papà!

Molti studiosi descrivono il papà moderno come un padre affettuoso, attento alle relazioni, parte attiva e dinamica della famiglia e della coppia, agente promotore e partecipante dello sviluppo (anche sociale) dei figli (maschio o femmina che siano). E' un padre coinvolto e attivo, disponibile verso la coppia e e i figli.

Quello che le compagne chiedono ai papà è di essere moderni pur non perdendo la propria virilità e la capacità di essere “solidi” nei momenti più delicati e difficili per le mamme stesse.

Quello che fa stare bene i figli in realtà non è il papà sempre perfetto (che sarebbe un modello difficile da eguagliare), ma un papà “sufficientemente buono”: sufficientemente affettuoso, ma autorevole, sufficientemente presente, ma non eccessivamente controllante.

Si nasce papà già alla fine della gravidanza. Molti papà partecipano alla gravidanza della compagna e cominciano a immaginare il figlio/a mesi prima del parto, al quale la maggior parte dei padri moderni assiste. La coppia parla spesso di sogni e speranze sul bambino. Molti padri sono anche coinvolti nella cura del neonato fin dai primi mesi e a volte diventano dei veri esperti nel dare il biberon o nell'addormentare il pupo.

Cosa fare per essere un papà sufficientemente buono?

1 - Siate un pilastro per la famiglia

La famiglia è una squadra e ha bisogno di un'altra figura autorevole e che trasmetta sicurezza in collaborazione e completamento della figura materna. Per i figli l'ideale sarebbe avere queste due figure di riferimento, in parte intercambiabili, ma anche differenti. Molte famiglie nella realtà sono mono-genitoriali, spesso portate avanti da figure materne. Le madri hanno, però, molto bisogno di un partner e di una coppia funzionante non solo per essere più felici, ma anche per favorire il passaggio della relazione con i figli dalla simbiosi della coppia madre-neonato alla dipendenza, fino allo sviluppo graduale di indipendenza e autonomia. Cruciale è infatti il ruolo del papà subito dopo il parto, per garantire alla neo-mamma qualche ora per sé stessa e recuperare le forze.

Gli studi indicano che la presenza di una figura paterna è molto importante sia per lo sviluppo dei figli maschi che per le figlie femmine. I bimbi e gli adolescenti hanno bisogno di modelli ai quali ispirarsi per diventare uomini a loro volta, così come le bimbe e le ragazze hanno bisogno di specchiarsi negli occhi del papà per vedersi come donne, sviluppare la propria autostima e creare un ideale di maschio quale futuro partner.

Lavorare in squadra vuol dire anche occuparsi delle attività (in alcuni casi) meno piacevoli come i colloqui con gli insegnanti, la spesa, il pediatra, accompagnare i figli alle varie attività ecc...

2 - Passate più tempo di qualità con i figli

Si sa che il tempo è la risorsa più scarsa di questi tempi. Poiché il tempo scarseggia bisogna riuscire a valorizzare i pochi minuti che trascorrete con i figli durante la settimana, sfruttare i week-end e le vacanze per dedicarvi completamente ai vostri figli.  Ponetevi degli obiettivi di qualità del tempo dedicato ai bambini: attenzione, ascolto, attività non solo divertenti ma anche di servizio (come preparare la tavola), l'importante è stare insieme.

In questi minuti che passate con i vostri figli fate questo esercizio “zen”: trovate ogni volta un modo per far ridere i vostri bambini, e divertirvi voi stessi.

3 - Esprimete l'affetto che provate

Esprimete spesso le vostre emozioni e sentimenti ai vostri figli: un “ti voglio bene” detto al momento giusto o prima di dormire può essere la frase che dà significato alla giornata del bambino. Date un nome alle vostre emozioni, anche quando sono negative: “sono arrabbiato perché..”, “sono triste perché..”; imparare a identificare le emozioni attraverso voi aiuterà i bimbi a essere più consapevoli delle proprie.

E' inoltre scientificamente provato che i cuccioli di mammiferi hanno bisogno di calore e contatto fisico per sopravvivere e crescere e i i nostri bambini rimangono cuccioli per molti anni: abbracciateli spesso, fate giochi “fisici” come il solletico e la lotta. Il contatto fisico è importante per un buon rapporto con i figli e per trasmettere ai figli un buon rapporto con il proprio corpo.

4 - Incoraggiate e riconoscete i meriti dei vostri figli

Dite ai vostri figli più spesso le parole “bravo/a”, “bene” quando sono riusciti a fare qualcosa, ma anche “c'eri quasi”, “non ti abbattere: sono sicuro che potresti fare meglio, pensa a come potresti farlo” quando il risultato non è al livello desiderato.

I figli si confrontano sempre con i genitori per cui si può giocare in competizione, ma non sempre e non con troppa enfasi. Il rischio è quello di fissare livelli di risultato non adeguati all'età o alle attuali capacità (quindi irraggiungibili) oppure addirittura ideali di perfezione impossibili da raggiungere e solo frustranti e demotivanti.

5 - Essere papà di una femmina

Le bambine hanno bisogno spesso delle attenzioni del papà: hanno desiderio di essere guardate, di specchiarsi attraverso gli occhi del proprio padre, per “vedersi”. Per questo i commenti, i giudizi dei padri hanno un peso molto alto, in positivo e in negativo. Attenzione anche ai commenti che esprimete sulle donne in generale (che trasmettono spesso stereotipi negativi) e ai commenti sull'aspetto fisico di personaggi famosi e non: quello che direte non sarà dimenticato e contribuirà a costruire l'ideale femminile con il quale vostra figlia si misurerà tutta la vita.

Fatevi coinvolgere dai suoi interessi e dalle sue attività: ne sarà molto gratificata.  L'aspetto più appagante per voi è che agli occhi di vostra figlia sarete belli, forti e intelligenti, insomma incarnerete il vero principe azzurro (quasi) per sempre.

6 - Essere papà di un maschio

Essere genitori di un maschio comporta piacevoli momenti di gioco e di complicità con vostro figlio, nei quali il sentimento di fratellanza è prevalente.

Rispetto alla mamma spesso nasce una certa gelosia reciproca che non andrebbe stigmatizzata, ma nemmeno incoraggiata.  E' normale che tra padre e figlio ci sia competizione: inizialmente per le attenzioni materne, poi negli anni per la forza, per le capacità, fino all'affermazione professionale.  La competizione però dovrebbe essere giocosa, non esasperata perché il confronto per il bambino è  impari. Ogni tanto bisogna farlo vincere, per “autorizzarlo”, un giorno, a superare il papà con le sue forze.

Il Padre è in genere il modello di virilità con cui confrontarsi, con cui misurarsi. Uno dei primi compiti importanti del papà sarà insegnare a controllare l'aggressività e la forza fisica.  Il Padre ha anche il compito di insegnare al bambino a non vergognarsi delle proprie debolezze, a conoscere i propri limiti in modo da capire come superarli.

7 - Siate voi stessi

Vostro figlio ha bisogno di voi come esseri unici e ha un'insaziabile curiosità di conoscere la vostra storia: raccontategliela. I bambini hanno bisogno delle regole, delle sicurezze ma anche della vostra umanità.

A cura della Dott.ssa Mascia Bertoni, psicologa e psicoterapeuta
www.psicobenessere.it  

Tags: bambini , figli, papà, padre

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