La riscoperta della coppia dopo i figli

Ogni coppia ha le sue routine e il suo equilibrio, che prima della nascita di un figlio sono molto più facili da mantenere e coltivare. Vediamo insieme alla nostra psicologa come ravvivare l'intesa di coppia!

Dopo la nascita (o l'adozione) di ogni figlio il rapporto spesso attraversa una fase di crisi, alla ricerca di un nuovo equilibrio. 
Questo indipendentemente dal fatto che avere un bambino sia una scelta ponderata o meno: qualsiasi sia il motivo la coppia si appresta ad una rivoluzione totale di abitudini e relazioni. La neo-mamma è, in genere, completamente assorbita dal figlio, sia psicologicamente sia fisicamente.

Si tratta di un cambiamento radicale che coinvolge per primi i tempi della coppia: il tempo che prima i due partner si dedicavano, dopo l’arrivo del nuovo membro della famiglia, andrà quasi completamente dedicato al piccolo.
Dopo i primi 6 mesi dalla nascita di ogni figlio di solito le coppie superano lo shock iniziale e cominciano ad organizzarsi, nei tempi e negli spazi, riuscendo a ritrovare un minimo di “normalità”. Complice è anche un minor bisogno di cure da parte del pargolo, che non viene più allattato con la frequenza iniziale e ha (se si è fortunati) cominciato a dormire più ore di seguito la notte.
La coppia però viene spesso trascurata a favore della famiglia e dei suoi bisogni, tanto che i bisogni dei figli vengono considerati prioritari e più importanti e poi subentrano la routine giornaliera, le abitudini, gli impegni, il lavoro e la stanchezza. Anche la coppia più forte può tentennare dopo un primo assestamento, ma le coppie più solide riescono a ritrovare sintonia e benessere all’interno del nuovo assetto familiare.

Il problema del desiderio

Anche la vita sessuale può risentirne. Dopo il parto nel desiderio sessuale c’è un periodo di pausa fisiologico che varia da donna a donna, ma la stanchezza fisica può interferire nel desiderio anche dopo. La carenza di sonno influisce molto sul desiderio, ma a volte il problema è psicologico: la donna può viversi solo come mamma e non come donna, l'uomo può sentirsi escluso dalla coppia mamma-bambino o aver subito un vero e proprio trauma durante il parto, tanto da non poter più considerare la propria compagna una possibile partner sessuale.

Nella maggior parte dei casi il rapporto a due diventa secondario, dato per scontato, e non viene più coltivato. Nella corsa quotidiana spesso il rapporto con la persona con cui si ha scelto di condividere la vita e costruire una famiglia diventa solo la fonte di incomprensioni, tensione e a volte crisi definitive. La coppia non avendo più spazio per esistere spesso non viene più considerata “viva” e uno dei due, più spesso l’uomo, va a cercare altrove ciò che non trova più nel rapporto. Può essere utile non attendere che la rottura sia irreparabile e rivolgersi ad un esperto per farsi aiutare a ritrovare una sintonia di coppia.

L’importanza del ritrovarsi 

Il ruolo dei genitori è crescere il figlio trasmettendogli sensazioni positive di serenità, stabilità e affetto, ma questo è possibile solo se la coppia funziona. Il padre e la madre devono anche ritrovare dei loro spazi di coppia in cui si dedicano esclusivamente l’uno all’altra. Il bambino che crescerà con due genitori felici e innamorati apprenderà questo modello e cercherà a sua volta di costruire relazioni basate su affetto e ascolto.

Come ravvivare l'intesa

1- Subito dopo la nascita di un bambino entrambi i genitori devono dimostrare affetto sia al bambino/i che al compagno/a. La cura dell'altro deve essere anche indirizzata al compagno/a, non solo ai bambini. La mamma dovrebbe coinvolgere attivamente il papà nella gestione dei figli e il papà contribuire altrettanto attivamente.

2-Il papà ha il compito di sostenere la compagna: deve farla sempre sentire donna e non solo mamma e di non farle perdere il contatto con la dimensione di coppia.

3- La donna non deve trascurare la cura di sé, perché non è solo mamma ma anche donna. Le mamme hanno bisogno di tempo per sé, ogni giorno, mentre qualcun altro si occupa dei bimbi.

4- Continuare a parlare: è importante mantenere un continuo dialogo rispetto a difficoltà, emozioni, aspettative, paure, incertezze. E' importante continuare ad esprimere il desiderio reciproco, anche se non c'è tempo di passare ai fatti.

5-Ritagliare del tempo per la coppia, senza bambini: l'ideale sarebbe una volta a settimana ma minimo due volte al mese. Andare a cena, al cinema, ad un aperitivo o qualsiasi altra cosa vi piaccia fare. Approfittate dell’aiuto dei nonni, zii, della babysitter o degli amici.

6-Cercare intimità e non smettere mai di sedurre il proprio partner: l’intimità in una coppia è essenziale, anche se per questa bisogna vincere la stanchezza, e trovare momenti ritagliati qua e là.

7-Non smettete mai di essere romantici: le piccole attenzioni, i dettagli potrebbero sembrare meno importanti, più facili da trascurare, ma sono l’indicatore del nostro modo di relazionarci con l’altro.

8-Se la sessualità è proprio scomparsa dalla coppia parlatene con il vostro partner, per comprendere se si tratta di problemi fisici o psicologici. Parlatene eventualmente con il ginecologo o il vostro medico di fiducia o, se il problema è psicologico, con uno psicologo. Ma parlatene... non fate finta di nulla!

A cura della Dott.ssa Mascia Bertoni -psicologa, psicoterapeuta
www.psicobenessere.it 

 

Tags: coppia, sessualità, crisi, figli

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