In forma dopo l'influenza, ecco i 7 consigli!

In forma dopo l'influenza, ecco i 7 consigli!

Influenze, sindromi parainfluenzali, infezioni di varia natura: dopo la malattia il rientro a scuola per i bambini deve essere gestito al meglio, soprattutto per limitare il più possibile le “ricadute”.

Secondo la pediatra Paola Cerutti, specializzata anche in gastroenterologia pediatrica e medicine complementari e autrice del libro Come una mamma, ci sono sette buoni consigli da mettere in pratica per un recupero rapido e completo.

Prima, però, la dottoressa tiene a sottolineare come «la febbre, sintomo che di solito sembra essere l’unica preoccupazione dei genitori, non deve spaventare. Va gestita, questo sì, ma può anche essere un’alleata preziosa». Già, perché il rialzo termico è, in realtà, un meccanismo di difesa dell’organismo: «Con la febbre – dice la dottoressa Cerutti – si ha verifica un incremento delle prestazioni del sistema immunitario. In più, aiuta l’organismo perché “cuoce” i virus o i batteri che hanno provocato l’infezione». La febbre, però, va “gestita”: sì ai farmaci antipiretici, ma usati con intelligenza. «Paracetamolo o ibuprofene sono ottimi alleati, ma vanno somministrati quando ce n’è davvero bisogno – continua la dottoressa – più che guardare il numeretto che appare sul termometro dopo la misurazione “classica” sotto l’ascella, dobbiamo guardare come effettivamente sta il nostro bambino». Ovvero: se il “discrimine” per dare lo sciroppo antipiretico dovrebbe essere 38°, ma il piccolo già a 37,1° lamenta dolori, è sonnolento e inappetente, allora lo sciroppo può aiutare. Se invece la febbre è 38,5°, ma la vivacità non appare intaccata, allora è bene lasciare che la natura faccia il proprio corso, sempre senza esagerare.

Una volta passato il peggio, però, ecco i sette consigli per un rapido ed efficace recupero.

1 – RIPOSO

La convalescenza non va presa sottogamba: se possibile, tenere a casa da scuola il piccolo un giorno in più, una volta sfebbrato, è una buona abitudine che può aiutare ad evitare una ricaduta. Perché, dopo un’infezione come l’influenza, il sistema immunitario ha bisogno di tempo per tornare pienamente efficiente.

2 – INTESTINO

«Il nostro “secondo cervello” ha bisogno di attenzioni, perché è dalla flora batterica dell’intestino che parte la regolazione base del sistema immunitario». Sì quindi a yogurt, kefir, e altri alimenti ricchi di fermenti lattici. Integratori “ad hoc” come i fermenti lattici in commercio sono da prendere in considerazione se consigliati dal pediatra. «A patto di ricordarsi che la flora batterica va anche nutrita attraverso alimenti ricchi di fibre». Quindi sì a cereali integrali e semintegrali, ad esempio, dal riso integrale al grano saraceno.

3 – ACQUA E SALI

Se è bene essere sempre idratati, durante gli episodi relativi alle alte vie aeree bere molto è importante anche per rendere più fluide (quindi più facilmente eliminabili) le secrezioni nasali. L’acqua è anche contenuta in grande quantità in frutta e ortaggi, alleati preziosi anche per altri motivi. Importanti anche gli integratori a base di sali minerali, a patto che siano quelli specificatamente formulati per i bambini. «Non vanno bene le bevande pensate per gli sportivi – dice la dottoressa Cerutti – perché gli equilibri necessari ai bambini sono diversi. Un piccolo “trucco”: gli integratori di sali minerali pensati per i bambini sono molto utili anche per combattere l’acetone».

4 – NASO

I lavaggi nasali devono diventare una buona abitudine, secondo Cerutti. «Non servono solo come terapia, ma anche come prevenzione, perché aiutano ad eliminare le secrezioni dove proliferano virus e batteri». Attenzione però a come vengono fatti: «l’ideale è utilizzare gli erogatori specifici in commercio». Le fialette monodose vanno bene per i neonati, non per i bambini più grandicelli. La soluzione da usare può essere una normale “fisiologica” ma, se il pediatra lo consiglia, si può usare anche l’ipertonica o le acque termali specifiche. «Aerosol e mucolitici vanno usati solo su consiglio del medico – conclude la dottoressa – ma da ricordare che vanno evitati la sera, prima di andare a dormire, perché rendere più fluido e “mobile” il catarro può disturbare il sonno. E il riposo è un altro grande alleato del sistema immunitario».

5 – ALIMENTAZIONE

È bene che sia a base di alimenti immunostimolanti, antiossidanti. Quindi, attenzione prima di tutto alle vitamine. La vitamina C, ad esempio. I classici agrumi, ma non solo. «I peperoni sono una fonte importante di vitamina C. Crudi, centrifugati con altre verdure, in pinzimonio, o anche cotti: colorati e divertenti, sono importanti nell’alimentazione “antimalattie”. I broccoli, classici o romaneschi, sono sicuramente un’altra fonte importante, come i kiwi (qualche fetta di kiwi “impanata” con lo zucchero di canna è una buona idea per merenda). Anche lo zenzero: un infuso con limone e un cucchiaino di miele è una tisana salutare per tutta la famiglia. Per la vitamina A «ancora il peperone, ma anche la zucca, la carota e anche le uova», mentre per la vitamina E i semi di girasole e sesamo, oppure di lino. Anche il tè verde è una buona fonte, o il rooibos, il tè rosso sudafricano naturalmente privo di teina.

Per aiutare a ripristinare le energie è importante anche assumere vitamine del gruppo B: «Cereali integrali o semintegrali, come miglio, segale o grano saraceno. Ma anche frutta secca, in particolare mandorle, arachidi e pinoli». E poi i legumi: «una buona pasta e fagioli o un piatto di riso e piselli sono fonti ottime di proteine e vitamine del gruppo B».

6 – INTEGRATORI

In commercio ci sono moltissimi tipi di integratori, ma si tratta sempre di prodotti che è meglio assumere se consigliati dal pediatra. In commercio, però, esistono moltissimi prodotti fitoterapici titolati e pensati per i bambini che possono essere un valido aiuto, sempre nell’ambito di un’alimentazione sana. «Echinacea, astragalo, uncaria ed eleuterococco: tutti estratti da piante  che possono aiutare a superare al meglio un periodo difficile per la salute – spiega la dottoressa Cerutti – ma anche un alimento semplice come il miele. In generale, tutti i prodotti delle api hanno un ottimo potere ricostituente: il polline o la pappa reale, ad esempio». Il classico propoli è utile, invece, durante l’infezione, perché ha proprietà antivirali.

7 – CORPO-MENTE

«Può sembrare un consiglio strano, ma specialmente dopo un periodo di influenza o sindromi parainfluenzali è importante evitare la sedentarietà e… divertirsi – dice la dottoressa – ormai la letteratura scientifica su quanto faccia bene ridere è importante. Una bella risata stimola il sistema immunitario, oltre che l’umore». Ottime anche le discipline orientali, dalle arti marziali allo yoga, per mettere in equilibrio il corpo e la mente.

Un ultimo consiglio: «Può essere utile un bel massaggio al punto “hegu”, un punto specifico della mano che, secondo l’agopuntura, stimola l’intestino. Un paio di minuti per parte possono aiutare a stare meglio».


Punto Hegu

A cura di Chiara Frangi

Tags: bambini , pediatra Paola Cerutti, influenza, i consigli del pediatra, ricostituenti, ricadute

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