Mio figlio\a si succhia il dito! Che fare?

Mio figlio\a si succhia il dito! Che fare?

Succhiarsi il dito è un'abitudine molto diffusa, il dottor Digregorio ci spiega  i rimedi che si possono utilizzare e quando intervenire per evitare problemi futuri.

La suzione per il neonato non è solo un’attività finalizzata alla nutrizione, ma consente anche il perseguimento di uno stato di benessere psicologico, già durante i primi mesi di vita intrauterina. Probabilmente molte mamme hanno potuto osservare, nelle ecografie dei loro piccoli, la tendenza a tenere il pollice in bocca.

Questa abitudine, definita suzione non nutritiva, inizia nel grembo materno, si protrae anche per alcuni anni dopo la nascita e può accompagnarsi ad altri comportamenti tipici, come il toccarsi più volte il naso o le orecchie o l’attorcigliarsi i capelli. Si tratta di atteggiamenti destinati a procurare sollievo nei momenti di noia o di ansia; non a caso il bambino si comporta in uno di questi modi prima di addormentarsi, cioè nel momento vissuto come distacco dalla rassicurante presenza dei genitori.

Nel caso specifico dell’abitudine a succhiare è opportuno fare delle considerazioni per comprendere fino a quando questo comportamento può essere ritenuto fisiologico e quando, invece, è giusto intervenire e cercare di interrompere il perpetuarsi di questi atteggiamenti.

La suzione, infatti, rappresenta anche la primitiva modalità di nutrizione neonatale; il neonato poco dopo la nascita assume un comportamento “esplorativo” orientandosi con il viso verso il seno materno in modo da apprendere gradualmente quel meccanismo di poppata, con la lingua interposta tra le arcate ancora edentule, che gli consente di nutrirsi del latte materno. A quest’età la suzione non nutritiva, del pollice o del ciuccio, rappresenta un comportamento totalmente fisiologico e coerente con la modalità di alimentazione del neonato.

Più tardi, con l’eruzione dei primi denti da latte e con lo svezzamento, inizierà quel lungo processo di apprendimento della nutrizione di tipo adulto. Il meccanismo nutritivo di tipo adulto, a differenza di quello neonatale, necessita di un percorso di apprendimento più lungo, anche 2-3 anni. Infatti il bambino dovrà apprendere comportamenti mai sperimentati prima come la masticazione e la deglutizione di tipo adulto (che necessita del reclutamento di muscoli diversi da quelli necessari alla deglutizione infantile). Quando questo percorso maturativo sarà terminato, verrà meno lo stimolo funzionale nutritivo alla suzione. Generalmente, però, a quest’età il bambino non ha ancora raggiunto quel grado di maturazione psicologica necessario, invece, per permettergli di poter rinunciare al benessere interiore apportatogli dall’abitudine a succhiare. Spesso passano ancora parecchi mesi e nella maggior parte dei bambini questo comportamento non regredisce prima dei 3-4 anni.

Quando intervenire per un’eccessiva persistenza di questa abitudine?

Dopo i 4-5 anni, il perpetuarsi di questa attività, adesso disfunzionale, provoca alterazioni nella crescita delle ossa mascellari e dei denti permanenti che si apprestano a erompere. Il palato tenderà a crescere seguendo una morfologia ristretta a causa della spinta che subisce dal dito e dal punto di vista dentale si manifesterà un tipico morso aperto. È opportuno quindi intervenire.


Tipico morso aperto

I rimedi per eliminare il vizio della suzione del dito

Il metodo migliore è quello di far prendere consapevolezza al bambino di un comportamento involontario che però causa danni visibili. Spesso semplicemente educandolo, mostrandogli magari in uno specchio la beanza che si è formata tra i denti, il bambino riesce a interrompere l’abitudine, anche se nelle prime settimane va aiutato a ricordare l’impegno preso, magari colorando l’unghia con uno smalto.

Se queste misure non dovessero risultare sufficienti, sarà necessario adottare altre metodiche, necessariamente più restrittive. È importante, per lo sviluppo psicosociale, che questi provvedimenti non vengano percepiti dal bambino come punitivi per non aver seguito le indicazioni date durante il primo approccio educativo verbale.

Esistono due metodiche d’approccio più restrittive:

-             ThumbGuard: si tratta di un dispositivo tubulare che va indossato attorno al pollice e quando inserito ne impedisce il succhiamento;

-             Dispositivi intraorali: si tratta di apparecchiature ortodontiche fisse o mobili che impediscono l’inserimento del dito in bocca.

Colgo con piacere l’opportunità di questo spazio educativo/informativo per poter rivolgere a tutti i lettori di Vareseperibambini.it e a tutte le famiglie gli auguri di un Sereno Natale e un Felice 2018! 

 

Dr. Michele Vito Digregorio

Specialista in Ortognatodonzia e Funzione Masticatoria


Istruttore di ortodonzia presso la Scuola di specializzazione in Ortognatodonzia e Funzione Masticatoria dell'Università dell'Insubria

Prenota la tua prima visita gratuita al 0332 1952211

indirizzo: Via Sabotino, 12 Varese
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Tags: bambini , varese,, dentista, succhiare il dito,, morso aperto,

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