Facciamo insieme le Lanterne di San Martino

Siamo ormai giunti a novembre: l’autunno è inoltrato, l’ora è tornata legale e insieme a Mamma FaTata e ai nostri bambini possiamo imparare a costruire la lanterna di San Martino!

I giorni della tiepida e soleggiata “Estate di San Martino” arrivano in nostro aiuto, quasi a sollevare corpo, anima e spirito dai primi freddi e dal buio che sempre più presto arriva a chiudere i nostri pomeriggi.

Poi, “la nebbia agli irti colli piovigginando sale, e sotto il maestrale urla e biancheggia il mar…”, scriveva Carducci nell’omonimo sonetto, che ben aveva notato le caratteristiche climatiche tipiche di questo periodo che ci avvicina all’11 novembre, giornata dedicata a San Martino.

Secondo la leggenda, San Martino era un cavaliere dell’esercito romano che, alla vista di un mendicante infreddolito, estrasse la spada, tagliò in due il suo caldo mantello e ne donò la metà al poveretto.

Questa particolare festa, molto sentita nei paesi nord europei, è una delle più amate anche dalla nostra famiglia che, come ogni anno, già da giorni si prepara anche grazie all’entusiasmo della piccola Alice.

Sono giorni in cui si “ripassano” canticchiandoli in ogni dove, i tipici canti che narrano di lanternine colorate, fiammelle accese e cuoricini ardenti che anelano a portare Luce nel mondo. Pazientemente, un poco per volta, anche noi genitori costruiamo la nostra lanterna che porteremo alla lanternata a scuola con i bimbi e i loro genitori.

E’ un momento davvero gioioso quanto profondamente raccolto, che tutti amano molto, forse anche perché sanno che è la festa che ci porta verso l’Avvento, il paziente cammino verso Natale.

Secondo età e gusto, ci sono tantissimi modi di realizzare semplici lanterne, che possano accompagnarci in una passeggiata per il paese con gli amichetti al primo crepuscolo, da concludere con una calda merenda a base di profumati biscottini casalinghi a forma di sole, luna e stelle, pandolce da condividere e una calda tisana o un succo di mela.

Alcune richiedono più passaggi in più giorni, dovuti ai necessari tempi di asciugatura. Quella che vi proponiamo è forse la più semplice e veloce, adatta anche ai più piccini, pur sempre con l’aiuto di un adulto.

Procuriamoci:

- un vasetto di vetro (tipo quello delle olive, sottaceti ecc.), curandoci di togliere con acqua calda l’etichetta;

- carta velina colorata, magari scegliendo due o tre colori di tonalità vicine e luminose (tipo giallo limone, giallo ocra e arancio) o i tre colori primari;

- qualche foglia autunnale (immancabile il nostro tocco di natura) da mettere qualche giorno prima sotto un peso che le pressi;

- una candela tipo tea light;

- pennello a base quadrata largo;

- colla vinilica;

- una base di lavoro che possa essere sporcata (ad esempio la cerata, comodissima da ripulire).

Cominciamo ritagliando tanti pezzettini, non eccessivamente piccoli, di carta velina che andremo poi ad incollare su tutti i lati del nostro vasetto.

Dopo aver versato in una ciotolina un po’ di colla vinilica diluita con un goccio d’acqua e ben mescolata, con il pennello diamo una passata di colla sul primo lato del vasetto e poi applichiamo sopra alcuni pezzetti di carta velina in modo variegato, sovrapposto, come più la fantasia suggerisce; procediamo così fino a completare tutto il vasetto, evitando di fare la base.

Lasciamo asciugare e poi useremo lo stesso procedimento con le foglie, avendo cura di non coprire troppo il resto del lavoro, che renderebbe la lanterna molto meno luminosa.

Accendiamo la candelina, facciamo colare qualche goccia di cera liquida sulla base interna del vasetto (che fungerà fissante senza incollare, così che se ne possano utilizzare di nuove una volta esaurita la prima) e apponiamo sopra la tea light: la lanternina è pronta! Potremo utilizzarla per dare alle nostre case una luce tutta speciale alle nostre case, a tavola, in cucina, all’ingresso o sul comodino della cameretta dei nostri bimbi, dove spesso rimane per molto tempo per accompagnarli al sonno con delicatezza.

 

Se poi vogliamo che la nostra lanterna ci possa accompagnare anche durante la passeggiata, aggiungiamo qualche passaggio.

Con la pistola della colla a caldo, daremo qualche punto di colla sulla filettatura del vetro e  incolleremo un cordino colorato e resistente, lungo un paio di metri, da avvolgere tutto attorno alla filettatura del vetro; la parte terminale dovrà poi creare una sorta di appendino, andando da un’estremità all’altra del vasetto;

Appenderemo la nostra lanterna ad un rametto dritto e robusto di circa 30-40. 

E andremo in passeggiata...

Buon San Martino a tutti!

A cura di Mamma FaTata

Tags: bambini , Mamma FaTata, lanterne, San Martino

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