Open day Scuola Materna Antonini - Morazzone (VA)

Open Day e inizio corsi
Data: Sabato 1 Dicembre 2018 16:00 - 18:00

Le maestre della Scuola dell’Infanzia “L. e G. Antonini” di Morazzone (VA) presentano l'open day del 1 dicembre e le particolarità di questa scuola di ispirazione montessoriana con un'intervista!

Le maestre, Benedetta, Carola, Chiara, Elisabetta, Giulia, Maruska, Michela e Simona rispondono ad alcune domande per presentare la didattica della loro scuola materna.

  1. Cos’è la scuola dell’infanzia?

La scuola dell’infanzia è per molti bambini la prima esperienza di vita in relazione con un gruppo allargato, è la prima esperienza al di fuori del contesto familiare e per molti è il primo momento di separazione dalle figure genitoriali. E’ luogo di nuovi incontri e di crescita ed è ambiente dove si può apprendere “facendo”.

  1. Com’è la scuola Antonini?

E’ bella! Grande, luminosa, accogliente, arredata a misura di bambino, pensata per accogliere i bambini dai 2 ai 6 anni.
Lo spazio ha caratteristiche precise che rispondono ai bisogni di muoversi, di fare da soli, di fare esperienze reali e concrete, significative per ogni bambino.
I piccoli hanno bisogno di toccare per comprendere e quindi, le esperienze di gioco e di lavoro vengono organizzate in uno spazio ordinato, pulito, bello, attraente e a misura che risponde al desiderio dei bambini di comprendere concetti attraverso esperienze reali che li portano a verificare la diversità tra forme, dimensioni, misure pesi, quantità….. e molto altro ancora.

  1. Com’è la maestra alla scuola dell’infanzia?

Pensiamo che sia una risposta personale e ognuna di noi sia stata spinta da motivazioni differenti, credo anche però che questo lavoro in modo particolare diventi con il tempo una scelta. Essere maestra nella scuola dell’infanzia ti mette in relazione con gli altri di continuo. Con i bambini, con le colleghe, con i genitori, con le persone che gestiscono la scuola C.d. A, con il personale di cucina, con i volontari…..
E’ un aspetto, quello della relazione, dal quale non ci si può sottrarre e che richiede molta energia ma che arricchisce enormemente poiché è vario e complesso.
Crediamo che questo lavoro faccia comprendere che nella vita non si smette mai di crescere e di imparare, questa è la motivazione che ci ha portato a sceglierlo e confermarlo nel tempo.

  1. C’è differenza tra l’asilo di una volta e la scuola dell’infanzia di oggi?

Certo che si, e la differenza non è solo nel nome. Crediamo sia cambiato il modo di vedere il bambino, mio padre e suo suocero ci raccontano che da piccoli quando andavano all’asilo mangiavano seduti di fronte a un tavolino che aveva un foro dove infilare la scodella: non si poteva rovesciare e sprecare il cibo!
La società oggi è assai diversa e le scuole si sono modificate creando spazi dove il bambino diventa sempre più partecipe e consapevole perché in lui vengono riconosciute capacità e potenzialità.
Noi a scuola apparecchiamo la tavola con i bambini, sino a renderli più autonomi in questa quotidiana attività, maggiormente sicuri di sè e capaci di essere utili alla comunità.
Organizziamo tante attività reali e di “vita pratica” perché siamo convinte però delle capacità e delle potenzialità che riconosciamo in ogni bambino, rispettandone tempi e modi.

  1. Quali sono le caratteristiche di una maestra di scuola dell’infanzia?

Competenza e professionalità acquisite nel tempo e con passione, voglia di approfondire e di aggiornarsi nella convinzione che anche dopo venti anni si può imparare ancora.

  1. Ci sono delle caratteristiche che sono peculiari?

Noi tutte crediamo nella centralità del bambino all’interno del suo cammino di crescita, e strutturiamo un percorso educativo che tenga presente questo aspetto: il bambino e le sue caratteristiche.
L’adulto in questo percorso poco alla volta scompare perché emergono sempre più le autonomie e le capacità dell’intero gruppo di giocare e lavorare in modo autonomo. E’ un lungo percorso che dura anni, che fa emergere però le vere caratteristiche di ogni bambino.
Le maestre qui hanno atteggiamenti comuni e condivisi: l’ascoltare ad esempio, l’affiancare il bambino cercando di essere utili ma non indispensabili, intervenire cercando di capire se veramete è utile, parlare avvicinandoci ai bambini.
Possono sembrare atteggiamenti scontati ma, nella pratica educativa sono utili se crediamo veramente che il bambino sia al centro delle nostre proposte quotidiane di lavoro.

6.Come trascorre la giornata del bambino nella vostra scuola?

E’ una domanda interessante e potremmo dire che merita di avere una risposta approfondita. Forse varrebbe la pena di vedere e “toccare con mano”.
Durante gli open day le famiglie con i bambini possono visitare la scuola, vedere gli ambienti e le persone che vi operano e che si prendono cura di questa scuola.
Vi invitamo il 1° dicembre all'Open day dalle 16.00 alle 18.00 e se siete tanto curiosi potete partecipare ad un incontro a gennaio dove cercheremo di illustarare come e perché l’ambiente di questa scuola si è trasformato negli ultimi dieci anni assumendo caratteristiche precise e sempre più pensate.

Qui trovate un articolo descrittivo delle attività che vengono svolte nella scuola 

Scuola dell’infanzia “L. e G. Antonini”
via O. Belloni, 1 Morazzone (VA)
Telefono 0332 463639
 

::Pubbliredazionale::

 

 

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  • Sabato 1 Dicembre 2018 16:00 - 18:00

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